THE BIENNALE BOOKLIST 2016

La Biennale di Architettura è anche il luogo in cui trovare libri, ogni padiglione ha il suo catalogo e molti degli architetti partecipanti hanno un libro dedicato.  Nei giorni dell'apertura poi molti volumi vengono presentati, formalmente ed informalmente.  Ecco dunque una prima selezione di alcuni dei libri più interessanti che ho avuto modo di sfogliare e che ora, in fila sul mio tavolo, aspettano di essere letti con attenzione.

Home Economics 

 British Pavillion 2016

 curators Shumi Bose- Jack Self - Finn Williams

published by The Space

Home economics asks urgent questions about the role of housing and domestic space in the material reality of familial life.... propose new models for the front line of British architecture: the home..

Il tema del padiglione è affrontato e spiegato meglio nel catalogo piuttosto che nell'allestimento, il libro racconta e mette a sistema ricerche diverse, forse troppo omologate nella realtà del padiglione ma ben descritte dai singoli autori all'interno del libro.

Resta uno degli oggetti editoriali più belli visti a Venezia.

Studio Anne Holtrop

2G Magazine

Koening Books

Una monografia tradizionale, una rivista creata e pensata dalla Gustavo Gili di Barcellona e ora proposta in una nuova versione da un editore che gli restituisce nuova vita e speriamo una nuova serialità. Anne Holtrop studio è una realtà interessante con una ricerca precisa fatta sulla costruzione di spazi temporanei, ma di grande suggestione.

La sperimentazione non è sul linguaggio e nemmeno sulla tecnica ma sulla capacitá di costruzione di uno spazio mentale prima che fisico. 

Piccoli padiglioni definiscono una nuova idea di architettura effimera dove l'abitare non è legato ad un programma specifico ma ad un modo non convenzionale di utilizzare lo spazio.

I am interested in a possible architecture

 dichiara l'architetto olandese, e il libro ne è la prova evidente.

Fundamentals Acts

curato da Matteo Ghidoni

a+mbookstore

Lo so negli ultimi mesi il lavoro di SUPERSTUDIO è stato vivisezionato, celebrato e raccontato da una grande retrospettiva al Maxxi di Roma con un libro monumentale.  Sono tanti gli omaggi e i tributi di autori diversi, questo più di tanti altri da spazio all'immaginazione e coinvolge una lunga serie di invitati chiamati a riscrivere gli Atti Fondamentali, un libro ben curato, con una grafica elegante e un contenuto etereogeneo capace però di dare nuova vita ad un'idea di architettura che da Utopia si è trasformata in realtà.

Art of Many 

Danish Pavillion

The Danish Architectural press

Una raccolta di progetti di architettura realizzati nel mondo da architetti Danesi, un enciclopedia su una nazione che sta concentrando tutte le sue forze su una produzione edilizia di grande qualità.

Bravoure  Scarcity Beauty

curators  architecten de Vylder Vinck taillieu, 

doorzon interieurarchitecten, Filip Dujardin

Flanders Architecture Institute

A proposal that has taken this concern for craft further. it has become a questioning of the intentions and the operations of architecture at a time when necessity is paramount, and immagination necessary.

Tredici progetti di altrettanti studi per illustrare la propria visione della maestria, il team BRAVOURE espone nel padiglione belga frammenti di progetti rappresentativi di un idea di architettura tanto semplice quanto suggestiva. Tramite delle copie a grandezza reale di dettagli di edifici viene illustrato il modo in cui la ristrettezza economica in edilizia possa condurre e sfociare nell’abilità dell'architetto. De Vylder dichiara

Il frammento viene esposto nella sua realtà, seppur estrapolato dal 

suo contesto, per dar finalmente vita a una nuova dimensione

. Gli studi di architettura che forniscono il proprio contributo all’esposizione si sovrappongono alle visioni di Filip Dujardin che reinventa  il reale trasfigurandolo in pura forma.

Un dialogo ben riuscito tra immaginazione e realtà dove spesso il confine tra rappresentazione e realizzazione perde ogni tipo di consistenza.

Fanno parte del team BRAVOURE lo Studio architecten de Vylder Vinck taillieu, con Filip Dujardin 

come contrasto finora imprescindibile, e lo studio doorzon interieurarchitecten come punto di 

giunzione del triangolo.

The Architectural Imagination

cataLog n 37  

Unite States Pavilion

curated by Cynthia Davidson - Monica Ponce de Leòn

Un padiglione che cerca di rispondere alle domande lasciate aperte dal curatore dell'intera Biennale Aleandro Aravena, attraverso progetti di architettura utilizzati come motore di sviluppo urbano. La città di Detroit è al centro di questo progetto, una raccolta di proposte molto diverse tra loro ridefinisce il significato della parola

Immaginazione

. Anche se non tutti i progetti hanno la forza di produrre una risposta convincente bisogna dare atto ai curatori che hanno creduto nelle potenzialità dell'architettura come disciplina autonoma capace di fornire risposte concrete a problemi economici e sociali.

DESERTO ROSSO n.5

Vienna: L'odio di se

Curato da Manuel Orazi, Gabriele Mastrigli, Giovanni Damiani, Francesco Parisi.

Gli uomini della nostra epoca confusa vivono la loro vita più vera in episodi accidentali, malintesi non chiariti, fruttuose distrazioni.

Hugo von Hofmannsthal, Il libro degli amici, 1922

Deserto Rosso ricompare con il n.5 dopo il n.0 uscito quattro anni fa, sempre in occasione della Biennale di Venezia, in un forma raffinata ed un'eleganza grafica d'altri tempi.

Una rivista che tace per poi rinascere all’improvviso dalle sue ceneri dopo quattro anni si può solo spiegare con le parole di Hugo von Hofmannsthal: “Amore e odio di se stessi sono le più profonde forze produttive del mondo”. Eppure sottrarre tempo, forze e persino denaro per pubblicare un numero al limite dell’autolesionismo, dedicato a un tema inattualissimo e ben sapendo che non convinceremo nessuno a seguirci sulla strada deviata che porta lontano da ogni possibile autopromozione, in una ricerca che non verrà riconosciuta come tale da nessuno e tantomeno come informazione, solo questo compito ci accomuna e sprona come un irrefrenabile impeto nichilista.

The Metropolitan Laboratory

MAGAZINE

volume one

Education: Trial and Error

ANCB The Aedes Metropolitan Laboratory

La galleria Aedes di Berlino attraverso una rivista si interroga sul valore dell'Educazione, su come l'architettura debba essere trasmessa alle nuove generazioni, e su come la disciplina stia assumendo una forma dialettica nuova ed in continua evoluzione.

Una ricerca fondamentale che fa riflettere.

AP 164  Abalos Herreros

selected by Kersten Geers and David van severen

Juan Josè Castellòn Gonzalèz

Florian Idemburg and Jing Liu

With photograph of Stefano Graziani

Senza ombra di dubbio un contributo quello,degli autori coinvolti a leggere l'archivio dello studio Abalos Herreros, molto importante. Che definisce nuove prospettive e nuovi significati per gli archivi di architettura, non legati soltanto alla fase di rappresentazione delle opere, ma attenti a tutto quel materiale fino a poco tempo fa non ritenuto così importante nella formazione del progetto.

Un libro che coinvolge non solo i curatori ma architetti progettisti capaci di guardare all'architettura trasformandola in modello di lavoro.

LIKE A ROLLING STONE

DOGMA+ BLACK SQUARE

Black Square Press

Come sempre lo studio Dogma in questo caso in tandem con Black Square confeziona una ricerca attenta dove teoria e progetto di architettura si sovrappongono.

All'interno del padiglione Inglese è costruito un modello scala 1.1 di un blocco servizi di alloggi tipo pensati per la città di Londra. Altro capitolo di una ricerca ormai decennale sulle nuove tipologie residenziali, tema già affrontato dallo studio Italiano con sede a Bruxelles con il prototipo realizzato lo scorso anno alla Haus deg Kulturen der Welt di Berlino e il libro realizzato da Spector books.

Il libro è curato e pubblicato dalla Black Square Press che sta lentamente delineando una programma di ricerca editoriale molto particolare ed innovativo da seguire e sostenere.